| A.I.A.S. ASSOCIAZIONE IMPRESE AUTOTRASPORTATORI SICILIANI ZONA IND. LE – BLOCCO PANTANO - VIII STRADA, 101 95121 CATANIA (CT) Tel 095 7357689 Fax 095 8991149 Spett. le Commissione di Garanzia C.A. Pres. Roberto Alesse Presidenza del Consiglio dei Ministri Sen. Prof. Mario Monti Ministro Infrastrutture e Trasporti Dott. Corrado Passera Al Vice Ministro Dott. Mario Ciaccia Ministro degli Interni Dott.ssa Anna Maria Cancellieri Al Ministro dell’Economia Dott. Vittorio Grilli Catania, 22.10.2012 Oggetto: Stato di agitazione dei servizi autotrasporto Nonostante i continui appelli rivolti alle Istituzioni, dalle quali non abbiamo mai ricevuto alcun riscontro, la Categoria, è pronta nuovamente a fermarsi. La situazione per il settore è divenuta insostenibile. Come ribadito sulla precedente richiesta di incontro, in rif.to alla questione Ecobonus, volevamo sottolineare l’incremento esponenziale dell’utilizzo delle rotte marittime, dall’istituzione dell’incentivo, con benefici innumerevoli, e non solo per la Categoria, in ordine di occupazione, costi, sicurezza e tutela ambientale. Oltretutto, dall’entrata in vigore del nuovo codice della strada, con la nuova direttiva sulla limitazione delle ore di guida, i collegamenti marittimi sono divenuti l’unica risorsa per garantire la movimentazione delle merci da e per l’ Isola, anche a salvaguardia delle produzioni locali. Desideravamo oltretutto capire la motivazione dell’opposizione alla proroga dell’incentivo, definito aiuto di stato, che ha bloccato lo stanziamento dei fondi per le autostrade del mare, mentre vengono garantiti 170 milioni di Euro per le Autostrade. Non si può continuare così. Se si analizzano gli effetti del caro gasolio che ha raggiunto un incidenza sui costi di gestione di oltre il 33%, del caro assicurazione con la registrazione di un aumento prossimo al 40% in un solo anno, dell’ aumento dei pedaggi autostradali nell’ultimo anno di circa il 3%, della pressione fiscale fissata al 55% … il ricavo su Km si attesta intorno ai 10 cent di Euro, non considerando l’ulteriore difficoltà del recupero dei crediti. Per non parlare ancora dell’ angosciosa scure di Equitalia, che come il Tristo Mietitore “falcia” le sue vittime. Riteniamo alla luce di quanto esposto sopra di non avere più i presupposti ma neanche i margini per poter mantenere le nostre attività, e pertanto seppur consapevoli della gravità del momento non possiamo non fermarci. Intendiamo, pertanto, proclamare lo stato di agitazione che si tramuterà in fermo dei servizi dell’autotrasporto laddove non arrivino risposte alle nostre richieste d’intervento. In attesa Vs cordiale riscontro, porgiamo distinti saluti. Associazione A.I.A.S. Il Presidente Giuseppe Richichi SOS SOS SOS DE AIAS AIAS AIAS AUTOTRASPORTATORI ALLA DERIVA |