Catania, 09.07.2013 Spett. le Presidente del Consiglio dei Ministri Dott. Enrico Letta Ill.mo Presidente Letta, pur condividendo la sua posizione sui privilegi della politica, ci chiediamo come le cose possano cambiare se tutti coloro che escono dal portone poi rientrano dalla finestra. La politica della Casta impone regole “non scritte” fatte di servilismo e lecchinaggio, mentre Noi costretti a rimanere inermi, prigionieri di quel passato che una volta eletto deve vivere per sempre di favori e privilegi. Consuetudini che si ripetono, disinteresse per quanti non appartengono a certi schemi di potere e accortezze per i soliti “mantenuti” dello Stato. La inviteremmo a controllare le erogazioni destinate alle Associazioni di Categoria, il 10% circa della spesa dello Stato, con una verifica patrimoniale di quest’ultime, dei CAF e dei Padronati. Sarebbe da regolamentare sulla base del rapporto tra entrate ed uscite, quali hanno perso la connotazione di associazione e che dovrebbero invece essere riconosciute come imprese e quindi soggette ad obblighi fiscali, con l’estinzione di ogni tipo di concessione. Se il suo è effettivamente il Governo del Fare, le chiediamo di porre attenzione sulle incredibili difformità tra Nord e Sud, che dalle assicurazioni, ai tassi bancari, così come per carburanti e generi di prima necessità, registrano divari enormi. Siamo pronti a manifestare per un diritto costituzionale, il LAVORO e per la nostra dignità, e già da agosto siamo pronti a mobilitarci perché stanchi di essere presi in giro. Essere ricevuti da un Sottosegretario, seppur con enorme cortesia ed attenzione, per poi scoprire che non ha alcuna delega è deludente, anche perché se avessimo avuto bisogno di confessarci, ci saremmo rivolti al Parroco. Associazione A.I.A.S. Il Presidente Giuseppe Richichi |