

Articolo tratto da Conftrasporto.itFonte Conftrasporto.itLA RAPPRESENTANZA E' UNA QUESTIONE SERIA
Leggiamo da qualche parte opinioni che non esitiamo a definire dannose per la categoria espresse da parte di chi pretende di affrontare questioni che hanno dimensioni continentali con una visione locale. Nessuno afferma che non esistano questioni legate a situazioni dei territori. Nessuno tuttavia può ragionevolmente pensare che possano essere risolte al di fuori di un disegno comunitario. Diffondere aspettative e speranze difficili da mantenere illude i diretti interessati e soprattutto non risolve i loro problemi. Il regno Lombardo-Veneto; delle due Sicilie o i tempi delle Signorie sono passati e appartengono alla storia. Oggi siamo in una logica di globalizzazione e con quella ci si deve misurare. Per queste ragioni occorre conoscenza e competenza. Non serve minacciare o fare affermazioni generiche; così come occorre consapevolezza da parte di chi rappresenta il governo. Alimentare illusioni è pericoloso così come dare riconoscimenti a rappresentanze certo significative ma presenti a livello locale. Vuole forse il ministro Lupi trovarsi a dover fronteggiare una vertenza per ogni regione? Non ci vuole molto, ma sarebbe irresponsabile oltre che dannoso in quanto certe iniziative elettorali portano solo a quello. Dare riconoscimenti di rappresentatività con la sensazione di essere ascoltati anche quando le ragioni portate avanti non sembrano avere fondamento rischia solo di infondere la sensazione che basta protestare per ottenere. Non è così!
Se si vuole evitare questo si intervenga perché si evitino fughe in avanti che producono solo frasi fatte o impegni generici. Illudere la gente è pericoloso.
La nostra non vuole essere né una difesa del nostro ruolo né la negazione di realtà che hanno una certa rappresentanza; vuole invece essere un richiamo al solo fine di non innescare evoluzioni che poi diventa problematico gestire.
Tags: aias, 2013, trasporto, autotrasportoNella giornata di ieri, giovedì 04.07.2013, una delegazione composta oltre che dalla scrivente da una rappresentanza del trasporto calabrese, campano e del Lazio, è stata ricevuta, dopo numerosissime richieste, dal Sottosegretario ai Trasporti Dott. D’Angelis.
Il Sottosegretario con molta disponibilità ha ascoltato le problematiche esposte, riconoscendo la legittimità delle istanze presentate, riferendo tuttavia l’impossibilità di poter intervenire per circostanze non chiaramente espresse ma facilmente intuibili.
Una nuova pagina “nera” per un settore che necessita di una riorganizzazione del sistema normativo quanto degli organi ad esso preposti e di quei “personaggi” che nel corso degli anni non hanno sempre tenuto conto dell’interesse collettivo.
Pur esprimendo la Nostra gratitudine al Sottosegretario D’Angelis per la disponibilità e la cortesia riservata, riteniamo che la Categoria non possa rimanere indifferente.
Sarebbe necessaria un po’ di onestà intellettuale da parte di quelle Associazioni che, anziché ostacolare la Nostra presenza ai tavoli, potrebbero anch’Esse ascoltare e riconoscere che il Settore ha bisogno di interventi urgenti, che l’esperienza di ognuno può essere un valore aggiunto e soprattutto che l’unione fa la forza. Ma tutto ciò è possibile solo operando con lealtà e senza fini propri.
Non potendo esimerci dal ruolo di rappresentanza che rivestiamo, non possiamo garantire che l’esito di questo incontro, benché con dispiacere, non possa scaturire in forme di agitazioni, che come sempre non sono da considerarsi un attacco alle forze politiche o ad’economia già precaria, ma solo un grido d’allarme che possa risvegliare le coscienze.
Associazione A.I.A.S.
Il Presidente
Giuseppe Richichi
FASCICOLO TRASPORTO – INADEGUATEZZE DI UN SETTORE
Decreto Ministeriale 118/2013
Catania, 25/06/2013 - Il Consiglio dei Ministri in data 15/06/2013 ha approvato il decreto legge denominato «Decreto del fare".
Tags: 2013, pedaggi, autostrade, rimborso Il Comitato Centrale ha approvato nella seduta del 28 maggio le delibere di aggiornamento e rideterminazione delle percentuali di riduzione - alla luce della nuova direttiva pedaggi del 15 maggio - ai fini del saldo dei rimborsi 2010. Disposto l’immediato impegno di spesa. Decisa anche l'entità dei fondi per il 2011.
La direttiva del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti per la riduzione compensata dei pedaggi è uno dei provvedimenti maggiormente attesi dalla categoria soprattutto in presenza di una crisi che colpisce tutti i settori economici e in particolare quello dell’autotrasporto.
Per dovere di informazione dobbiamo far cenno alla precedente direttiva che il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ha emanato con il DM n. 0000108 del 29 marzo 2012 (registrazione della Corte dei Conti in data 16 novembre 2010), con la quale sono state adottate le disposizioni in merito all’impiego delle somme stanziate nel corso del 2012 sul capitolo 1330, che tra l’altro dispone l’utilizzazione di almeno il 90% di tutte le somme iscritte sul capitolo “prioritariamente per la copertura delle riduzioni dei pedaggi autostradali relativi agli anni 2009 e 2010”.
Il Comitato Centrale con la delibera del 2012 aveva rideterminato l’ammontare della somma complessiva dei fondi da destinare alle riduzioni dei pedaggi del 2010 in € 98.218.108,20 (attuata con decreto 1750/atm245 del 10 agosto 2012, con il quale si è provveduto ad utilizzare i fondi al momento disponibili). Poiché per soddisfare le richieste di riduzione dei pedaggi pagati nell’anno 2010 sarebbe stata necessaria una disponibilità superiore di fondi (pari ad € 188.533.285,76), è stata richiesta un’ulteriore disponibilità di € 90.315.177,56.
Con l’attuale direttiva n. 0000117/2013 del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti si dispone che il Comitato Centrale utilizzerà le risorse finanziarie sopra indicate, quali ulteriori somme da destinare alla riduzione dei pedaggi autostradali pagati dalle imprese nell’anno 2010 per € 53.721.682,00 e relativo contenzioso pregresso (nonché € 150.000.000 per le spese inerenti la procedura delle riduzioni dei pedaggi pagati nel 2011 ed eventuale contenzioso pregresso). Rideterminando, quindi, che la somma destinata alla riduzione dei pedaggi autostradali, pagati dalle imprese di autotrasporto nell’anno 2010, è di € 151.739.790,20 a fronte della somma di € 188.533.285,76. Ciò ha comportato la necessità di aggiornare e di rideterminare le percentuali già previste nella direttiva 2012 nelle misure di seguito riportate.
| Fatturato annuo dei pedaggi in euro | Percentuale di riduzione totale da applicare | Percentuale già liquidata | Ulteriore percentuale da liquidare |
| Da € 51.646,00 a € 206.583,00 | 3,4850 | 2,2558 | 1,2292 |
| Da € 206.583,01 a € 516.457,00 | 5,2315 | 3,3862 | 1,8453 |
| Da € 516.457,01 a € 1.032.914,00 | 6,9780 | 4,5167 | 2,4613 |
| Da € 1.032.914,01 a € 2.582.284,00 | 8,7165 | 5,6420 | 3,0745 |
| Oltre € 2.582.284,00 | 10,4630 | 6,7725 | 3,6905 |
Si evidenzia che la direttiva pedaggi 2013 è stata registrata il 15 maggio u.s. e il Comitato Centrale, ben conoscendo le necessità della categoria, ha subito approntato le conseguenti delibere dovute, oltre che per determinare i nuovi criteri di definizione delle percentuali di riduzione, anche per consentire l’impegno immediato di spesa della ulteriore somma stanziata per i pedaggi 2010. Subito dopo l’approvazione del Comitato Centrale, sono state attivate le procedure di predisposizione del decreto di pagamento che, pur seguendo il necessario iter procedurale, sarà monitorato con particolare attenzione dagli uffici del Comitato Centrale.
Fonte Alboautotrasporto.it
Tags: pec, web

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